La nascita di Uni Ter Arese

La storia

La Genesi dell'UNI TER

L'origine

Comunicato stampa

a cura di Paola Toniolo
Maggio 2022

Statuto

Uni Ter
Maggio 2019

Attività e statistiche

25° Anno Accademico
Giugno 2022

Elenco Convenzioni

Uni Ter
Marzo 2022

Cariche Sociali

Uni Ter
Gennaio 2022

Soci fondatori

Uni Ter
Ottobre 2013

Vademecum

Uni Ter
Settembre 2019
La storia

La nascita di Uni Ter Arese

Negli anni precedenti al 1997 era diffusa fra gli aresini l'abitudine di frequentare la ben avviata UTE di Rho, ma nell'ottobre del 1997 un gruppo di 10 volonterosi si è costituito ad Associazione con la finalità di fornire a costo zero cultura ed attività collaterali nel più puro sprito del volontariato utilizzando le abbondanti risorse umane e culturali presenti sul territorio aresino.

Da allora abbiamo confermato la validità della formula che, per quanto potesse sembrare utopistica, si è dimostrata vincente. Il numero dei partecipanti e quello delle attività è cresciuto costantemente, e ci auguriamo che l'apporto di idee sempre nuove, di nuovi soci e di nuovi collaboratori, ci consenta di raggiungere il secondo decennale di vita della nostra Associazione.

Sin dal 1998 Uni Ter ha inoltre ottenuto il patrocinio del Comune di Arese con le cui Amministrazioni è nata e continua una proficua collaborazione.

Quella che segue è la copia dell'Atto Costitutivo della nostra associazione

Le origini

La Genesi dell'UNI TER

A cura di Salvatore Cangemi

Probabilmente molti, tra i soci della nostra Associazione, sanno che l’Uniter è nata ufficialmente il 15 ottobre 1997, con la firma dell’Atto Costitutivo da parte dei soci fondatori, che sono stati anche, per i successivi due anni, i componenti de Consiglio Direttivo, che allora, in base allo Statuto vigente, si chiamava Comitato Promotore. Con me, Presidente, c’erano Laura Cannella Clamer, Vice Presidente, Alessandro Rampichini, Segretario, Giampiero Dell’acqua, Tesoriere, e Max Albano, Alberto Banal, Vittorio Mucci, Giorgio Schinelli, Emilio Tacconi e Lionello Turrini. Questa è la scheda di nascita dell’Uniter e da quella data comincia la nostra storia.

Pochi però sanno quale è stata la lunga e impegnativa gestazione di quella nascita e credo che valga la pena di raccontarla, dopo oltre venti anni, almeno a futura memoria. Essa è iniziata oltre tre anni prima, e precisamente nell’aprile del 1994 quando, al termine della mia attività lavorativa, mi sono ritrovato in una Arese povera di iniziative culturali e di momenti socializzanti, una specie di “città dormitorio”, impostata su una serie di villaggi residenziali concentrati su sè stessi, con scarsa comunicazione tra loro, e tributarie della vicina metropoli sia sotto l’aspetto lavorativo (soprattutto dopo la progressiva riduzione dell’attività dell’Alfa Romeo a seguito del suo assorbimento nella Fiat) che sotto quello culturale.

Questa situazione, di cui ero cosciente fin da prima di lasciare il lavoro, mi aveva indotto a pensare che per risvegliare la nostra città sarebbe stato utile creare qualcosa che la aiutasse a prendere coscienza di essere ormai matura per diventare una “comunità” degna di questo nome, dotata di attività culturali e di iniziative socializzanti adeguate a tale nuova realtà. “Qualcosa” va bene, ma cosa? Ecco l’idea: una Università della Terza Età, come quelle che recentemente erano sorte a Milano e nei nostri dintorni, anche in città vicine ad Arese come, ad esempio,Rho.

A Rho, da alcuni anni, esisteva l’ULTE (Università Libera della Terza Età), diretta dal Presidente prof. Fernando Meda e animata soprattutto dalla Vice Presidente prof. Bruna Montessori (nipote della celebre pedagogista Maria Montessori), vera colonna portante dell’Associazione, per la quale operava sia come docente dei corsi di Letteratura italiana, sia come conferenziera su vari temi di attualità. Tra i frequentatori dell’ULTE, provenienti, oltre che da Rho, da vari paesi della zona, c’era anche un nutrito manipolo di aresini, all’incirca un centinaio.

Io ho iniziato a frequentare le conferenze e i corsi dell’ULTE nell’ottobre del 1994, sia per conoscerne l’organizzazione e il funzionamento, sia per avvicinare i colleghi aresini e saggiarne la disponibilità a collaborare nella creazione di una analoga istituzione ad Arese. Sin dall’inizio, una volta approfondita la conoscenza del dirigenti dell’ULTE, non ho esitato a informarli delle mie intenzioni in proposito e a chiedere, per quanto possibile, la loro collaborazione. All’inizio, Meda e Montessori, pur con molta cortesia, hanno mostrato una certa ostilità verso i miei propositi, anche perché l’idea di perdere una quota qualificata di un centinaio di soci, in un contesto complessivo di circa quattrocento iscritti, non era loro molto gradita Nel corso del tre anni successivi, tuttavia, essendo nel frattempo aumentata la partecipazione degli iscritti sin verso i cinquecento soci, i dirigenti dell’ULTE, gradualmente, hanno considerato con maggiore disponibilità la mia idea e anzi, verso la primavera del 1997, come vedremo, hanno addirittura offerto la loro collaborazione alla realizzazione dell’iniziativa.

Oltre l’iniziale ostilità dei dirigenti dell’ULTE, c’erano però anche altre difficoltà da superare, come la disponibilità dell’amministrazione comunale aresina a collaborare, l’esistenza di una sede adeguata, la ricerca sul posto di docenti e di conferenzieri validi e la formazione di un primo gruppo di persone disposte a rischiare un esperimento innovativo dall’esito incerto. In quell’epoca ad Arese esistevano ancora poche organizzazioni di volontariato e la Giunta comunale, impegnata a risolvere ben altri problemi politici e amministrativi, prestava poca attenzione a questioni di questa natura. L’unico spazio associativo disponibile era quello ubicato a piano terra dell’edificio di Via Col di Lana 10 (sotto l’attuale sede del Poliambulatorio) ed era stata messa a disposizione del Gruppo Anziani, che la utilizzava soprattutto per giochi di carte e altre attività nei pomeriggi feriali.

Per iniziare a sperimentare la reazione dell’ambiente cittadino alla realizzazione dell’iniziativa che avevo in mente, nella primavera del 1995, ho provato ad organizzare ad Arese un primo ciclo di dieci conferenze su temi di attualità culturale. Per l’organizzazione mi sono avvalso anche della collaborazione di un gruppo di amici (costituito da Enzo Corsi, ex sindaco di Arese, Emilia Ferraris e Giorgio Schinelli), che mi hanno aiutato a definire il programma e a reperire i vari conferenzieri, scelti tra personaggi qualificati della zona e miei vecchi amici del periodo universitario.

Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione comunale la disponibilità per un paio d’ore di un pomeriggio alla settimana (il mercoledì) della sede del Gruppo Anziani, i quali hanno accettato, pur con qualche mugugno, di ritardare l’inizio dei loro giochi per il tempo necessario per le conferenze, e anche diversi tra loro ne hanno approfittato per seguire, con una certa curiosità, le conferenze stesse. L’esito di questo primo esperimento è stato buono e ci ha incoraggiato a ripeterlo, con crescente successo, anche negli anni successivi, tanto più che nel frattempo l’amministrazione comunale si era rinnovata e la Giunta, presieduta dal nuovo Sindaco, Rosella Ronchi, si dimostrava più sensibile verso le esigenze del volontariato. Su nostra istanza, tra il ’96 ed il ’97, era finalmente stato messo a disposizione delle Associazioni un nuovo spazio, utilizzando allo scopo la sede della vecchia Biblioteca ubicato in Viale Resegone, opportunamente ristrutturato e denominato, appunto, Forum delle Associazioni.

Avvalendoci di tale possibilità, il ciclo delle conferenze primaverili del 1997 si era svolto nella nuova sede ed aveva dimostrato che l’interesse dei cittadini aresini era aumentato e che il tempo era finalmente maturo per procedere verso un passo ulteriore. Tra i conferenzieri del nuovo ciclo avevano voluto inserirsi anche il prof. Meda e la prof. Montessori, ormai convinti dell’ineluttabilità della creazione nella nostra città di una nuova Istituzione simile alla loro e del conseguente distacco degli aresini dall’ULTE.

La rimanente parte del ’97, ed in particolare di quell’estate, fino al fatidico 15 ottobre, fu dedicata alla stesura del primo Statuto dell’Associazione, alla ricerca, tra i personaggi più qualificati di Arese (docenti, giornalisti, professionisti, dirigenti, soprattutto quelli ormai in pensione) dei potenziali docenti e conferenzieri, ed alla selezione, tra gli ex soci aresini dell’ULTE (che si trasferirono praticamente in blocco da noi) nonché tra gli amici e i cittadini convinti della validità dell’iniziativa, di coloro che ho citato all’inizio e che, insieme a me, furono i cofondatori dell’UNI TER. Tutti gli interpellati, senza eccezioni, risposero positivamente e accettarono di collaborare con entusiasmo, ed in modo volontario e gratuito, come era previsto dallo Statuto.

Il resto, compresi i grandi problemi organizzativi e le tante difficoltà successivamente affrontati, e per trovare una sede adeguata e per far crescere in continuazione, anno dopo anno, fino ad oggi, la nostra Associazione, costituisce ormai la storia dell’UNI TER.

a cura di Paola Toniolo

Comunicato stampa

 Maggio 2022

È STATO INAUGURATO IL DIPINTO DEL LICEO

Sabato 20 novembre è stato inaugurato ufficialmente il dipinto che gli studenti del Liceo artistico Fontana di Arese - classe IV C - indirizzo figurativo - hanno realizzato nella sala più spaziosa della Casa delle associazioni nel mese di maggio scorso.

Alla presenza delle autorità comunali, della dirigente del Liceo prof. Pelella e di alcuni docenti, fra i quali la prof. Visentin che ha seguito i ragazzi nel lavoro, nonché del consiglio direttivo dell’UNI TER, si è svolta una cerimonia semplice, ma piena di momenti intensi, grazie agli apprezzamenti espressi da tutti i presenti e soprattutto al bel discorso della portavoce della classe Federica su come è stato vissuto il lavoro di gruppo e sul messaggio che i ragazzi hanno voluto lanciare con la loro opera.

Congratulazioni e belle parole di incoraggiamento sono state dette anche dalla sindaca Michela Palestra e grande emozione ha suscitato anche il video – con tanto di colonna sonora ben indovinata – preparato dagli studenti sul loro lavoro.

Un brindisi – analcolico! – finale ha degnamente concluso il piacevole incontro di chiusura di una fattiva collaborazione fra diversi enti, diverse generazioni e diverse sensibilità, che si è dimostrata vincente per la disponibilità di tutti a impegnarsi per un obiettivo comune.

ATTIVITÀ E CONFERENZE DI MAGGIO

L’anno accademico sta volgendo al termine, ma l’UNI TER sarà attiva fino all’ultimo, anche nelle iniziative al di fuori delle proprie abituali. L’Associazione ha aderito infatti alla proposta dei promotori della Civil Week, la manifestazione - che si terrà dal 5 all’8 maggio - in cui cittadini attivi, organizzazioni di terzo settore e scuole faranno vivere il proprio impegno civico attraverso iniziative diffuse in tutto il territorio della Città metropolitana di Milano.

E la prima conferenza del mese rientrerà nel nutrito programma dell’UNI TER.
Sarà infatti Il cinque maggio di Alessandro Manzoni: un’intera vita sintetizzata in una manciata di settenari l’incontro che si terrà proprio giovedì 5 maggio con la relatrice CLAUDIA BANFI che ricorderà la famosa ode a Napoleone Bonaparte che Alessandro Manzoni gli dedicò proprio per il giorno della sua morte, volendo consegnare alla storia la sua particolare riflessione sul grande imperatore francese, sospendendo il suo giudizio e lasciando "ai posteri l'ardua sentenza”.
Claudia Banfi è stata docente di storia antica e ha insegnato anche al liceo artistico di Arese. La sua passione per la storia del territorio l’ha portata a rendersi disponibile come volontaria del Museo della civiltà contadina del Siolo e a scrivere alcuni libri sulla storia e gli abitanti di questa Frazione.

Giovedì 12 maggio l’appassionata esperta di arte LIA GOFFI presenterà Luoghi d'arte a Milano: le case museo. Quattro case museo visitabili. Tutte situate nel centro di Milano, sono luoghi di grande fascino, accomunate dalla generosità e dalla lungimiranza dei loro proprietari. Attraverso la bellezza di queste collezioni, la narrazione vuol anche far emergere le storie personali, sociali, economiche e collezionistiche di coloro che vi hanno abitato.
Lia Goffi ha dedicato la sua vita all’insegnamento dell’educazione artistica e alla promozione della cultura. Come presidente dell’associazione "Scuola per Scuola uguale Solidarietà", si occupa anche di promuovere e diffondere la cultura e l'insegnamento della pace, della solidarietà e dei diritti umani in collaborazione con le scuole e il territorio, oltre a sostenere progetti di finanziamento verso scuole ed enti in difficoltà vicine a noi o nel sud del mondo.

L’ultimo incontro dell’anno accademico si terrà il 19 maggio con la consueta Conferenza di chiusura, in cui il presidente Alessandro Bossi insieme ai suoi collaboratori farà il bilancio dell’anno appena trascorso e presenterà alcune anticipazioni su programmi e progetti futuri.
Non mancheranno musica e intrattenimento con un buffet e un brindisi di saluto.

UNI TER: 25 ANNI DI ATTIVITÀ

Con il mese di maggio un importante anno accademico è giunto al termine. Si tratta infatti del XXV anno di attività dalla nascita dell’Associazione. Un lungo percorso colmo di soddisfazioni, che ha visto l’UNI TER Arese - APS crescere ogni anno di più.

È fuor di dubbio che l’elevato grado di dinamismo dell’UNI TER, delle attività proposte e realizzate con la massima attenzione verso i suoi soci meritino l’ottima reputazione che ha costruito negli anni e che continua a mantenere.

È doveroso riconoscere che il merito e il successo dell’UNI TER va ai meravigliosi docenti, ai numerosi collaboratori - che lavorano con professionalità e dedizione - e anche ai membri del consiglio direttivo, che anche quest’anno hanno dovuto affrontare difficoltà e risolvere non pochi problemi organizzativi.

Purtroppo ancora per i primi mesi dell’anno accademico le attività hanno subito l’effetto della pandemia da Covid 19, che ha costretto l’Associazione a sospendere alcune iniziative come gite, mostre, viaggi e a cancellare corsi che non potevano tenersi a distanza.

Questa situazione ha influito sul numero delle iscrizioni, che non sono salite di molto rispetto all’anno precedente, raggiungendo comunque risultati più che soddisfacenti con un totale di 885 soci e con un netto incremento del numero dei corsi (120) tra cui 27 a distanza o modalità mista e 3 all’aperto, grazie anche all’impegno di 81 docenti.

Il profilo dei soci non è però cambiato. Il 65% è costituito da donne; elevato è il livello di istruzione (72% con diploma o laurea); 28% arriva da fuori Arese. E anche la fidelizzazione è elevata: ben 345 persone sono socie da più di dieci anni.

Anche le conferenze si sono tenute regolarmente tutte le settimane, inizialmente in modalità mista e poi solo in presenza, per un numero totale di 28 incontri.

L’appuntamento per il nuovo anno 2022-23 sarà con la conferenza di apertura del 6 ottobre prossimo, mentre i corsi avranno inizio il 10 ottobre e saranno pubblicati sul sito fin dall’inizio di luglio.

Uni Ter

Statuto

Maggio 2019

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XXV Anno Accademico

Attività e Statistiche

Giugno 2022

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Uni Ter

Elenco Convenzioni

Marzo 2022

L'UNI TER ha raggiunto degli accordi con negozi del circondario che concedono sconti dietro presentazione della nostra tessera di iscrizione. Se sei interessato a conoscere l'elenco di questi negozi clicca sull'immagine sottostante

Uni Ter

Cariche Sociali

Gennaio 2022

Uni Ter

Soci fondatori

Ottobre 2013

Uni Ter

Vademecum Uni Ter

Settembre 2019

Accanto all’ufficialità dello Statuto, Il Vademecum è un documento che fornisce indicazioni pratiche su regole, comportamenti e consuetudini della nostra associazione. È un documento dinamico che terrà conto della realtà in continua evoluzione arricchendosi di nuovi temi man mano che si presenteranno. Hai dei dubbi? Vuoi delucidazioni? Consultare il documento è facile: segui semplicemente l’indice degli argomenti e trova quanto ti interessa. E se hai commenti o nuovi casi da proporre scrivici. Buona consultazione!

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